Cappadocia

La Cappadocia è una delle più belle aree della Turchia dato che al suo interno vanta panorami naturali mozzafiato e siti storici di grande interesse.

La Cappadocia è una regione della Turchia che si trova nel cuore della penisola anatolica a nord dei monti dell’Antitauro ed è conosciuta per il suo splendido patrimonio storico, culturale e naturalistico. La posizione di questo territorio l’ha reso sin dai tempi più antichi un crocevia di rotte commerciali ma anche un punto di incontro di popoli e culture fra l’Occidente e l’Oriente.

La regione ha avuto un ruolo centrale anche nella diffusione del Cristianesimo dato che molti fedeli durante gli anni delle persecuzioni, e anche successivamente, hanno sfruttato le grotte e le caverne presenti nelle sue montagne come luogo non solo di preghiera ma anche in cui vivere “nascosti”. La zona in cui sorge la Cappadocia, infatti, è sempre stata un’area molto ambita e per questo è stata oggetto nel corso dei secoli di ripetute invasioni di popoli stranieri.

Ora la Cappadocia è una tappa che consigliamo assolutamente di fare durante un viaggio in Turchia dato che la regione è davvero affascinante e vanta non solo città dalla lunga storia ma anche incredibili formazioni rocciose, città sotterranee e paesaggi straordinari.

Cosa vedere in Cappadocia

La Cappadocia è una regione che conquista davvero tutti i suoi visitatori per i panorami spettacolari che regala, le sue tradizioni millenarie e l’accoglienza dei suoi abitanti. Alcune delle zone possono essere esplorate anche con metodi alternativi come le uscite in mongolfiera all’alba, le escursioni a cavallo per visitare le numerose vallate o i tour in quad per esplorare zone più remote.

Goreme National Park

1Yukarı Kızılçukur Vadisi, 50500 Çavuşin/Ürgüp/Nevşehir, Turchia

Il Goreme National Park è un luogo unico e affascinante dato che ospita i famosi “Camini delle Fate”, ovvero particolari formazioni rocciose che si sono formate e modellate nel corso di migliaia di anni grazie al vento e ad altri fenomeni naturali. Il nome di queste creazioni deriva dal fatto che sono delle specie di torrioni di roccia di origine vulcanica, limo o tufo, che si elevano verso l’alto e secondo leggende popolari erano le case di fate e altre creature fiabesche e mitologiche. In realtà la loro origine è avvenuta circa 8 milioni di anni fa in seguito al depositarsi di materiale eruttivo dopo le eruzioni di due vulcani, lo Hasan Dağı e Erciyes Dağı. Le erosioni avvenute in seguito hanno poi modellato queste formazioni dando loro il caratteristico aspetto attuale. Alcune di queste torri sono state poi scavate e utilizzate prima come rifugio di eremiti e asceti e poi come riparo per i cristiani durante le persecuzioni.

Con il tempo poi tra il l’XI e il XII secolo molte formazioni rocciose sono state convertite in chiese rupestri, cappelle o monasteri che ospitano eccezionali affreschi ben conservati e dai colori vividi considerati ottimi esempi dell’arte bizantina post-iconoclasta. Queste composizioni di roccia formano un vero e proprio museo a cielo aperto che è bello esplorare attraverso appositi itinerari. Tra le più famose c’è sicuramente la Chiesa oscura di Göreme (Karanlık Kilise) il cui nome è dovuto al suo ambiente buio per via della poca luce che entra da una sola finestrella. Proprio l’assenza di luminosità, però, ha permesso agli affreschi realizzati qui di resistere nel corso dei secoli e di poter essere ora ammirati. La bellezza e la particolarità di questi paesaggi hanno fatto sì che il Goreme National Park venisse dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Le città sotterranee di Derinkuyu e Kaymakli

Come già accennato la Cappadocia era diventata un importante centro per molti cristiani che volevano sfuggire alle persecuzioni e per questo qui si trovano numerose città ipogee (o sotterranee) che erano usate dai fedeli per nascondersi. Queste sono nate in tutto il territorio della Cappadocia tra il VI e il X secolo e tra le numerose presenti per ora solo una trentina sono state portate alla luce.

Tra le più famose ci sono Derinkuyu2 e Kaymaklı3, con quest’ultima che è considerata la più grande dell’intera Cappadocia tanto che si dice potesse ospitare fino a 30 mila persone. Queste cittadine erano dei veri e propri labirinti sotterranei che si sviluppavano anche fino a 85 metri sotto al livello del suolo e si snodavano spesso in più piani. Al loro interno veniva costruito tutto il necessario per vivere: dalle abitazioni alle cappelle di preghiera, dalle stalle ai magazzini per le provviste.

Museo all'aperto di Zelve

4Aydınlı Mahallesi, Yavuz Sk. No:1 No:1, 50180 Aktepe/Avanos/Nevşehir, Turchia

La Cappadocia è un esempio eccezionale di insediamenti umani davvero particolari che sono sopravvissuti per millenni. Poco lontano da Göreme, infatti, si trova la Valle di Zelve che ospita l’omonimo Museo all’Aperto con abitazioni, chiese rupestri e cappelle decorate con affreschi risalenti ai primi secoli del cristianesimo. Anche queste fungevano da rifugio per i cristiani nel periodo delle persecuzioni e hanno continuato ad esserlo anche negli in cui erano numerosi gli assalti di arabi e persiani.

Con l’arrivo degli ottomani, Zelve è stata assimilata tra i territori dell’impero così qui cristiani e musulmani hanno imparato a convivere pacificamente e in armonia tanto che tra le costruzioni presenti ci sono sia chiese sia una moschea. Il villaggio di Zelve è stato abitato dalla popolazione locale fino agli anni Cinquanta quando il Governo ritenendo poco sicure queste abitazioni ha deciso di spostare la popolazione in un centro urbano vicino.

Ihlara Valley

568500 Ihlara/Distretto di Güzelyurt/Provincia di Aksaray, Turchia

La Cappadocia è ricca di vallate, canyon e alture da esplorare tramite escursioni e trekking meglio se accompagnati una guida locale che può spiegare la storia e introdurvi ai percorsi migliori. L’Ihlara è una cittadina che si trova 80 km a sud di Goreme e un tempo ospitava quasi 100 tra chiese rupestri e cappelle scavate nella roccia che oggi purtroppo sono andate in parte in rovina o distrutte.

Di queste solo una quindicina ora sono visitabili e al loro interno è ancora possibile ammirare i bellissimi affreschi millenari. Nella valle di Ihlara molti vengono per esplorare la gola lunga 16 km e scavata nella roccia vulcanica dallo scorrere del torrente Melendiz. Qui si cammina circondati da un’atmosfera idilliaca in compagnia del cinguettio degli uccellini fino a raggiungere il villaggio di Belisirma dove sono presenti locali e caffetterie lungo il fiume.

Valle delle Rose e Valle Rossa

La Cappadocia è ricca di vallate che regalano panorami naturali spettacolari e custodiscono storie e tradizioni davvero antiche. Due tra le più famose valli sono sicuramente la Valle delle Rose6 e Valle Rossa7, il cui nome deriva dal colore che assumono le loro rocce, specialmente al momento del tramonto.

Anche queste vallate sono famose per le suggestive formazioni rocciose e le chiese scavate nella roccia tanto che vengono organizzati diversi tour, sia in quad sia a cavallo, per esplorare la zona e raggiungere i punti panoramici migliori. Per apprezzare al meglio i colori e le sfumature di queste zone i momenti migliori sono sicuramente l’alba e il tramonto.

Uçhisar

Altra cittadina molto affascinante della Cappadocia è Uchisar, un tranquillo villaggio che si trova a 5 km da Goreme ed è stato quasi interamente scavato nel tufo. Oltre a camminare per le stradine della cittadella dove molte case sono state trasformate in botteghe, negozi o boutique hotel qui è possibile visitare anche il Castello di Uchisar (Kale). La fortezza è stata costruita sulla cima di uno sperone roccioso e da lì domina il territorio cittadino regalando ai suoi visitatori panorami spettacolari su tutta la zona circostante.

Mappa

Nella mappa seguente potete vedere la posizione dei principali luoghi di interesse citati in questo articolo

Volo in mongolfiera in Cappadocia

Se c’è un’attività da fare assolutamente in Cappadocia è il volo in mongolfiera che solitamente viene programmato all’alba (intorno alle 4-4:30) e permette di ammirare i Camini delle Fate e altri spettacoli della natura dall’alto. A Goreme città ci sono moltissime agenzie che propongono questa attività ma nonostante questo la richiesta è sempre molto alta quindi è meglio prenotare la propria uscita in mongolfiera per tempo.

Dove dormire in Cappadocia

La città migliore in cui soggiornare per visitare la Cappadocia è senza dubbio Goreme, località che può essere scelta per la sua posizione come base per poi esplorare anche altre aree della regione. Goreme vanta un gran numero di strutture a diverse fasce di prezzo, alcune delle quali sono state aperte convertendo le costruzioni rocciose antiche in alberghi. Un’altra alternativa è dormire a Uchisar, una cittadina che sta crescendo molto dal punto di vista turistico negli ultimi anni e vanta diversi alberghi e sistemazioni a prezzi più bassi rispetto a Goreme.

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Come raggiungere la Cappadocia

Per visitare la Cappadocia la soluzione migliore è volare sull’aeroporto di Kayseri, la città capoluogo della regione ma dall’Italia non ci sono voli diretti per cui bisogna per forza fare scalo a Istanbul. L’aeroporto Kayseri Erkilet International si trova poi a meno di 80 km di distanza da Goreme ed è a questa collegata tramite taxi o autobus. Un’altra alternativa è volare fino al più piccolo aeroporto di Nevşehir che dista 40 km da Goreme. Goreme si può raggiungere anche con un viaggio in autobus di 4-5 ore dalla capitale Ankara che dista all’incirca 300 chilometri. Ci sono collegamenti autobus anche con Istanbul che dista, però, all’incirca 11-12 ore di viaggio.

Dove si trova Cappadocia

La Cappadocia è una regione della Turchia centrale che si trova a nord dei monti dell'Antitauro proprio nel cuore della penisola anatolica. Al suo interno la Cappadocia comprende parti delle province di Kayseri, Aksaray, Niğde e Nevşehir.

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