
La lira turca (simbolo: ₺, codice ISO: TRY) è la moneta ufficiale della Turchia e di Cipro del Nord. Localmente viene chiamata Türk Lirası e abbreviata come TL. Una lira è suddivisa in 100 kuruş, l’unità frazionaria che troverete sia in monete che nei prezzi al dettaglio.
La lira turca fu introdotta nel 1844 durante l’Impero Ottomano. Dopo decenni di inflazione cronica che avevano svalutato enormemente la moneta (nel 2004 un dollaro valeva 1.350.000 lire), il governo decise una drastica riforma.
Il 1° gennaio 2005 fu introdotta la nuova valuta eliminando sei zeri: una nuova lira turca equivaleva a un milione di vecchie lire. Dal 2009 la moneta ha ripreso semplicemente il nome “lira turca” e questa è la valuta che utilizzerete oggi.

Le banconote in circolazione sono da 5, 10, 20, 50, 100 e 200 lire turche. Tutte presentano sul fronte il ritratto di Mustafa Kemal Atatürk, fondatore della Repubblica di Turchia, e sul retro personaggi illustri della cultura turca. Le banconote crescono di dimensione all’aumentare del valore, dai 134×64 mm delle 5 lire ai 160×72 mm delle 200 lire.
Le monete sono da 1, 5, 10, 25 e 50 kuruş e da 1 lira. Quelle da 1 a 25 kuruş sono in lega metallica, mentre le monete da 50 kuruş e 1 lira sono bimetalliche (anello argentato e centro dorato).
A febbraio 2026 il tasso di cambio si aggira intorno a 51-52 lire turche per 1 euro, quindi con 100 euro riceverete circa 5.100-5.200 lire. La lira turca è una valuta volatile e il tasso può variare sensibilmente.
Negli ultimi anni la lira si è notevolmente svalutata: nel 2015 con un euro si ottenevano circa 3 lire turche, oggi oltre 50. Questo è dovuto principalmente all’inflazione elevata (circa 31% a gennaio 2026). Per i viaggiatori europei significa maggior potere d’acquisto: Istanbul, Antalya e le altre destinazioni turche risultano oggi più convenienti.
Prima di partire e durante il soggiorno, controllate il tasso aggiornato su XE.com o la Banca Centrale Europea. Ricordate che il tasso che vedete online è quello interbancario: quando cambierete fisicamente denaro, sarà leggermente meno favorevole per via delle commissioni.
Non cambiate mai in Italia prima di partire: i tassi sono molto svantaggiosi. Evitate anche gli aeroporti turchi (aeroporto di Istanbul, Sabiha Gökçen) dove i tassi sono peggiori rispetto alla città.
Il metodo più conveniente è prelevare agli sportelli ATM che trovate ovunque nelle città turche. Gli ATM accettano carte Visa, Mastercard, Maestro e Cirrus. Verificate con la vostra banca le commissioni sui prelievi all’estero (mediamente 3-5% più eventualmente una commissione fissa). Prelevate cifre sostanziose in un’unica soluzione per ammortizzare le commissioni fisse.
Gli uffici di cambio (Döviz Bürosu) sono diffusi nelle zone turistiche. Offrono tassi meno favorevoli degli ATM ma non hanno commissioni fisse, quindi possono convenire per piccole somme. Confrontate sempre i tassi di diversi uffici ed evitate quelli che non li espongono chiaramente.
Un’alternativa moderna sono i conti multivaluta come Wise o Revolut: permettono di convertire euro in lire al tasso di mercato reale con commissioni contenute, e di usare una carta prepagata per pagamenti e prelievi.
I contanti sono ancora fondamentali in Turchia: piccoli negozi, mercati, taxi, pensioni e molti ristoranti locali li preferiscono o accettano solo quelli. Le carte Visa e Mastercard sono invece ampiamente accettate in hotel, ristoranti turistici e centri commerciali. Le American Express danno spesso problemi.
Il consiglio è portare sempre contanti per le spese quotidiane (200-500 lire al giorno) e usare la carta per acquisti importanti e alloggi.
La mancia (bahşiş) non è obbligatoria ma è apprezzata: 10-15% nei ristoranti, 10-20 TRY per i facchini, 10-15% del costo per le guide turistiche, arrotondamento per i tassisti. Le mance vanno sempre date in contanti.