Vacanze al mare in Turchia

Guida alle migliori destinazioni per una vacanza di mare in Turchia: da Antalya e Alanya a Bodrum, Fethiye, Marmaris, Kaş e Datça.
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La Turchia balneare si estende lungo oltre 8.000 chilometri di costa suddivisi tra il Mar Egeo e il Mediterraneo, con una varietà di paesaggi difficile da eguagliare nel bacino mediterraneo. Acque turchesi, calette di roccia calcarea, spiagge di sabbia fine e fondali ricchi di storia sommersa rendono questo Paese una delle destinazioni mare più complete d’Europa.

La costa turca non è un paesaggio uniforme: cambia carattere ogni cento chilometri, passando dai grandi litorali sabbiosi della Riviera di Antalya — ideali per i resort all-inclusive — alle baie silenziose della costa licia, dove i resti di antiche città emergono tra la vegetazione o affiorano dall’acqua bassa. Ogni zona ha il suo stile, il suo ritmo e un suo tipo di viaggiatore ideale.

Il patrimonio storico, poi, è parte integrante dell’esperienza balneare turca. Siti come Efeso, Patara e Termessos si trovano a pochi chilometri dal mare e si visitano comodamente in mezza giornata. In questa guida trovate una panoramica delle principali mete balneari della Turchia, dalle destinazioni più celebri della Riviera Turca fino alle calette selvagge dell’Egeo meridionale.

Antalya e la Riviera Turca

Antalya è la capitale indiscussa del turismo balneare turco, con una provincia costiera che si estende per oltre 630 chilometri sul Mediterraneo. Il litorale è vario: la Spiaggia di Konyaaltı, a ciottoli grigio-azzurri, è quella urbana per eccellenza, con la catena del Taurus innevato sullo sfondo che la rende scenograficamente unica nel suo genere. A est, la Spiaggia di Lara offre 12 chilometri di sabbia finissima e dorata con una lunga fila di resort. Entrambe sono ben attrezzate con cabine, noleggio lettini e punti di ristoro, e si raggiungono facilmente dalla città con i mezzi pubblici.

Il territorio di Antalya include anche Belek, zona pianificata per il turismo di lusso a circa 40 chilometri dalla città: resort con accesso diretto al mare, spiagge private e campi da golf progettati da architetti internazionali. Nelle immediate vicinanze si trovano i siti di Perge e Aspendos, quest’ultimo con un teatro romano del II secolo d.C. tra i meglio conservati al mondo, ancora oggi utilizzato per concerti e spettacoli estivi. Le acque raggiungono i 27-28°C tra luglio e settembre, rendendola la zona più calda della costa turca.

Alanya

Alanya, a 135 chilometri a est di Antalya, è una delle mete balneari più frequentate della Riviera Turca. La sua spiaggia principale è la celebre Spiaggia di Cleopatra: 2,5 chilometri di sabbia dorata dalla grana particolarmente fine, con acque color smeraldo e la sagoma del castello selgiuchide del XIII secolo che sovrasta lo sperone di roccia dividendo la città in due baie distinte. La leggenda vuole che Marco Antonio abbia fatto trasportare questa sabbia dall’Egitto per Cleopatra, da cui il nome. Il lungomare è animato, con attività acquatiche, giri in barca e ristoranti di pesce aperti fino a tardi.

Sul versante opposto del promontorio si trovano la Spiaggia di Damlataş e le grotte omonime, con un microclima umido ad alta concentrazione di anidride carbonica che attrae tradizionalmente chi soffre di asma. A 30 chilometri verso est si apre la baia di Dim Çayı, dove le acque dolci del fiume si mescolano al mare in un paesaggio verdissimo e quasi tropicale, meno conosciuto dai grandi circuiti turistici. Il castello selgiuchide, raggiungibile con la teleferica dal centro, offre uno dei panorami più spettacolari dell’intera costa mediterranea turca.

Side

3Side, Manavgat/Antalya, Türkiye

Side è una delle destinazioni balneari più caratteristiche di tutta la Turchia: un’antica città ellenistica — il nome significa “melograno” in lingua locale preromana — incastonata tra due spiagge di sabbia che convergono su un piccolo promontorio. Il teatro romano del II secolo d.C., con i suoi 15.000 posti, si erge a pochi metri dalla riva orientale, e camminando tra le colonne del Tempio di Apollo al tramonto si ottiene uno dei paesaggi più evocativi di tutta la costa turca. L’area archeologica è visitabile anche la sera, quando viene illuminata, senza sovrapporsi all’esperienza balneare del giorno.

Le due spiagge che costeggiano il promontorio di Side hanno caratteristiche diverse: quella occidentale è più larga e sabbiosa, con fondali bassi ideali per le famiglie; quella orientale si allunga per diversi chilometri verso Kumköy e Titreyengöl, dove si concentrano i resort più grandi della zona. Side si presta perfettamente come base per visitare Aspendos (20 km), il Parco Nazionale di Köprülü — con il canyon e il ponte romano ancora percorribile a piedi — e le antiche rovine di Seleucia, a un’ora di auto nell’entroterra montano.

Kemer

Kemer si trova a 43 chilometri a ovest di Antalya, incastonata tra le foreste di pino del Parco Naturale del Beydağları e un mare di eccezionale trasparenza. È una delle basi principali per i resort all-inclusive di fascia alta della Riviera Turca: le strutture hanno spiagge private con accesso diretto, e i colori dell’acqua — dal turchese intenso al blu profondo — sono tra i più accesi di tutta la costa anatolica, grazie ai fondali che scendono rapidamente in profondità a causa delle montagne che arrivano quasi fino alla riva. La presenza del bosco di pini conferisce all’aria un profumo inconfondibile che accompagna tutta la stagione estiva.

Intorno a Kemer si trovano alcune delle calette più belle della regione. Phaselis, il sito di un’antica città portuale ellenistica immersa nel bosco di pini, ha tre spiagge separate da rovine che arrivano fino alla battigia — uno dei luoghi in cui storia e mare si sovrappongono in modo più straordinario. Poco più a nord, la baia di Göynük e l’omonimo canyon offrono escursioni acquatiche con calate in corda tra le pareti di roccia. L’area è apprezzata anche dai subacquei per la presenza di diversi relitti visitabili a profondità accessibili.

Ölüdeniz

5Ölüdeniz, Fethiye/Muğla, Türkiye

La Laguna Blu di Ölüdeniz, all’interno di un parco naturale protetto a circa 15 chilometri da Fethiye, è probabilmente la spiaggia più fotografata di tutta la Turchia. Uno specchio d’acqua turchese di straordinaria intensità cromatica, protetto da una lingua di sabbia bianca che separa la laguna dal mare aperto: i fondali sabbiosi e bassissimi la rendono sicura per i bambini piccoli, mentre la protezione naturale garantisce acque sempre calme. La Bandiera Blu è confermata ormai da decenni. L’accesso alla laguna è a pagamento perché inserita in area protetta, mentre la spiaggia esterna è libera.

Ölüdeniz è anche il principale punto di decollo per il parapendio tandem dal monte Babadağ (1.969 m), con atterraggio direttamente sulla spiaggia: uno dei voli più scenografici d’Europa. La Valle delle Farfalle (Kelebekler Vadisi), raggiungibile solo via mare con i taxi-boat dal porto, è una valle incassata tra alte pareti di roccia calcarea, senza strade né strutture fisse, con centinaia di specie di farfalle nella stagione estiva. Fethiye è anche il principale punto di imbarco per i Blue Voyage — le crociere in gulet lungo la Costa Turchese — verso Göcek, Marmaris e Bodrum.

Kaş e Kalkan

6Kaş, Andifli, 07580 Kaş/Antalya, Türkiye

Kaş è un borgo di pescatori diventato centro internazionale per il diving subacqueo: i fondali intorno alla penisola ospitano anfore romane sparse sul fondo, grotte sommerse e una parete verticale che precipita fino a 40 metri, frequentata da istruttori di immersione di tutta Europa. L’acqua è tra le più trasparenti della Turchia, con visibilità che supera spesso i 25 metri. A meno di un chilometro dalla riva, l’isola greca di Meis (Kastellorizo) è raggiungibile in traghetto in pochi minuti, con un’atmosfera di borgo ellenico bianco e azzurro quasi fuori dal tempo.

A 30 chilometri verso est, Kalkan è più esclusiva e raccolta: un pittoresco villaggio ottomano arroccato sulla collina con case bianche, vicoli acciottolati e terrazze con vista sul mare. La costa è prevalentemente rocciosa, ma i pontili privati degli hotel e le piscine naturali nella roccia compensano l’assenza di grandi spiagge sabbiose. Le escursioni in barca portano alla Spiaggia di Patara, 18 chilometri di sabbia protetta come riserva naturale per le tartarughe Caretta caretta, raggiungibile in circa 30 minuti via mare o 45 minuti via terra.

Marmaris

La baia di Marmaris è uno degli scenari naturali più imponenti della costa turca: un anfiteatro di colline coperte di pini che scende fino a un mare profondo, con un’imboccatura stretta che protegge le acque dai venti aperti. Il porto turistico è tra i più grandi del Mediterraneo orientale, capace di ospitare centinaia di imbarcazioni, e il lungomare della città è animatissimo con ristoranti, bazar e locali notturni. La Spiaggia di İçmeler, a 8 chilometri dal centro, è la più tranquilla della zona, con sabbia e fondali bassi adatti alle famiglie e acque sempre calme.

Il Golfo di Hisarönü, a una trentina di chilometri verso ovest, è considerato uno dei panorami più belli per la navigazione in gulet di tutta la Turchia: decine di calette raggiungibili solo via mare rimangono quasi deserte anche in piena estate, nonostante la vicinanza alle strutture ricettive della costa. La penisola di Bozburun è ancora più autentica: piccoli villaggi di pescatori, uliveti che arrivano fino alla riva e una tradizione artigianale nella costruzione di gulet ancora attiva. Per esplorare i dintorni in autonomia, il noleggio auto è la soluzione più comoda.

Bodrum

La penisola di Bodrum è la destinazione balneare più cosmopolita della Turchia, frequentata da artisti, intellettuali e turisti internazionali fin dagli anni Sessanta. Il profilo del Castello di San Pietro — fortezza medievale dei Cavalieri di Rodi, oggi sede del Museo di Archeologia Subacquea — domina il bianco porto con un paesaggio che ricorda le Cicladi greche più che la costa anatolica. Le spiagge cambiano carattere da cala a cala: Bitez è sabbiosa e riparata, ideale per windsurf e famiglie; Gümüşlük conserva l’atmosfera del villaggio di pescatori, con i resti dell’antica Myndos che affiorano dall’acqua bassa.

La parte nord della penisola — Türkbükü e Yalıkavak — è la più esclusiva: stabilimenti eleganti, yacht di lusso e ristoranti di alto livello sul mare. A Yalıkavak sorge uno dei marina di lusso più moderni della Turchia, inaugurato nel 2012, che ha trasformato il piccolo borgo in una destinazione internazionale. Il porto di Bodrum è anche il principale punto di imbarco per le crociere in gulet verso Marmaris lungo la rotta classica della Costa Turchese, che si snoda tra calette, siti storici e approdi caratteristici sull’arco di cinque-sette giorni.

Çeşme e Alaçatı

9Çeşme, Ovacık, Çeşme/İzmir, Türkiye

La penisola di Çeşme, a 80 chilometri a ovest di Smirne, è la capitale turca del windsurf e del kitesurf. Le spiagge di Alaçatı, sul versante esposto ai venti dell’Egeo, ospitano ogni estate competizioni internazionali: le condizioni — vento da nord-ovest di 20-25 nodi nel pomeriggio, acque piatte nella laguna naturale — sono considerate tra le migliori del Mediterraneo per questi sport. Le acque dell’Egeo sono più fresche rispetto al Mediterraneo (22-25°C in estate) ma di una chiarezza eccezionale, con visibilità di 15-20 metri anche in superficie.

Alaçatı è anche un piccolo gioiello architettonico: un borgo di case in pietra grigia con finestre ad arco, stradine acciottolate e una concentrazione notevole di boutique hotel e ristoranti di cucina egea con terrazze fiorite. La Spiaggia di İlıca, la più sabbiosa e frequentata della penisola, ha un fondale bassissimo che si estende per molte decine di metri, rendendola sicura per i bambini. Il Castello di Çeşme, costruito dai Genovesi nel XIV secolo e poi ampliato da Solimano il Magnifico, ospita concerti e festival estivi ed è visitabile comodamente in una mattinata.

Göcek e il Golfo di Fethiye

10Göcek, Fethiye/Muğla, Türkiye

Göcek è un piccolo centro portuale sul Golfo di Fethiye diventato negli ultimi vent’anni uno dei principali hub della vela d’altura nel Mediterraneo orientale. Il paese in sé è minuscolo — si percorre a piedi in venti minuti — ma i suoi sei marina ospitano flotte di gulet e barche a vela internazionali che partono ogni mattina alla scoperta delle 12 isole del golfo. Ogni isola ha la sua caletta con caratteristiche distinte: alcune con spiagge sabbiose, altre con scogli piatti soleggiati, alcune con tombe licie rupestri che emergono dal verde della macchia mediterranea direttamente sul mare.

Sull’isola di Sedir, nel golfo, si trova la cosiddetta Spiaggia di Cleopatra più autentica: una sabbia di consistenza insolita, composta da granuli rotondi di aragonite non presenti in nessun altro punto del Mediterraneo, che non si attacca alla pelle come la sabbia comune. L’accesso è regolamentato e a pagamento per preservare il sito. Il golfo è protetto dai venti per quasi tutto il giorno, rendendo le sue acque ideali per lo snorkeling, il kayak e le immersioni. Göcek è raggiungibile via terra da Fethiye in circa 20 minuti.

Datça e la penisola di Bozburun

11Datça, İskele, 48900 Datça/Muğla, Türkiye

La penisola di Datça è l’angolo più incontaminato della costa egea turca: una lingua di terra lunga 70 chilometri con acque su entrambi i lati — il Mar Egeo a nord e il Mediterraneo a sud — e un susseguirsi di calette bianche quasi deserte anche in piena estate. La Spiaggia di Palamutbükü, con sabbia chiara e pini che arrivano fino alla riva, è considerata tra le più belle della Turchia. A punta della penisola, il sito dell’antica Cnido custodisce un teatro ellenistico e due porticcioli separati ancora riconoscibili, con le isole greche di Kos e Rodi visibili a occhio nudo nelle giornate limpide.

La penisola è raggiungibile via terra da Marmaris in circa 2 ore su una strada panoramica tortuosa, oppure via mare con i traghetti stagionali. La lentezza è parte dell’esperienza: Datça e il suo entroterra producono mandorle, olive e capperi tra i più rinomati della Turchia, e i ristoranti del porto servono pesce e meze di qualità a prezzi ancora contenuti rispetto alle grandi mete. Il vento costante la rende apprezzata anche dai velisti: la zona di Bozburun, a un’ora a est lungo la costa, è ancora più autentica, con piccoli cantieri navali dove si costruiscono gulet tradizionali con gli stessi metodi di cinquant’anni fa.

Spiagge nei dintorni di Istanbul

Chi soggiorna a Istanbul ha accesso, a sorpresa, a un discreto numero di spiagge raggiungibili in giornata. Le più comode si trovano lungo la riva europea del Mar di Marmara12, a Florya e Yeşilköy, a circa 20-30 minuti dal centro in treno suburbano: spiagge attrezzate con stabilimenti balneari, ideali per una mezza giornata di mare senza allontanarsi dalla città. La qualità dell’acqua in questo tratto è migliorata significativamente negli ultimi anni grazie agli interventi di depurazione avviati dal Comune di Istanbul.

Le soluzioni più belle si trovano però lungo le rive del Bosforo e nella zona delle Isole dei Principi (Adalar): l’arcipelago di nove isole a circa 20 chilometri dalla città, raggiungibili in traghetto dal molo di Kabataş in 35-90 minuti, ha spiagge tranquille con acqua più pulita rispetto alla costa urbana. Büyükada13, la più grande, ha due lidi organizzati sul versante meridionale frequentati soprattutto dai residenti istanbulioti nel fine settimana. Per esplorare queste zone in autonomia, la guida alle spiagge nei dintorni di Istanbul offre indicazioni pratiche su come raggiungere le varie località con i mezzi pubblici.

La costa del Mar Nero

La costa turca del Mar Nero è la grande alternativa per chi cerca un mare completamente diverso dall’Egeo e dal Mediterraneo: acque più fresche (18-22°C in estate), spiagge di sabbia scura a tratti selvagge, scogliere coperte di foresta verde fino al mare e una luce più morbida e mutevole. Le principali mete balneari si concentrano tra Amasra14 — borgo medievale arroccato su un promontorio con due spiagge protette — e Sinope15, considerata la città più bella dell’intera costa con il suo centro storico circondato dalle mura bizantine affacciato sull’acqua. La costa è meno frequentata dal turismo internazionale, ma è amatissima dai turchi stessi, soprattutto durante i mesi di luglio e agosto.

L’entroterra della regione del Mar Nero — chiamata Pontus nell’antichità — è coperto da fitti boschi di faggio e castagno che scendono fino a pochi chilometri dalla riva, creando un paesaggio unico in Turchia. Trebisonda16 è il centro più grande e culturalmente ricco della costa: a 45 minuti dalla città si trova il Monastero di Sümela, costruito su una parete verticale di roccia a 1.200 metri di quota, uno dei siti più suggestivi dell’intera Turchia. La stagione balneare è più corta rispetto alla Riviera Turca, con le condizioni migliori concentrate tra giugno e settembre.

Mappa

Nella mappa seguente potete vedere la posizione dei principali luoghi di interesse citati in questo articolo.

Consigli pratici

Noleggiare un’auto è la scelta più flessibile per combinare spiagge diverse e visite ai siti storici, soprattutto nelle zone meno servite dai trasporti pubblici come la penisola di Datça o la costa licia. Per chi vuole prolungare il viaggio con una tappa nell’entroterra, Pamukkale dista circa 3 ore da Marmaris, mentre la Cappadocia è raggiungibile con un volo interno da Antalya in meno di un’ora. Per chi aggiunge qualche giorno in città, la guida a cosa vedere a Istanbul offre tutti i dettagli per organizzare al meglio il soggiorno nella metropoli sul Bosforo.

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